L’Ordine delle Cose – Episodio 5

L’Ordine delle Cose, episodio 5 in Quarantena

”Siamo in guerra ci hanno detto. L’ordine della cose (e della quarantena) ha dunque deciso di raccontarvela, la guerra. E per raccontarla meglio ha portato con se Max Roach, la sua band, Abbey Lincoln e, perchè no, le parole di Jacques Prévert.

Mettete le cuffie, oggi siamo il 14 maggio 1917!”

Testi:

  • “Familiare” –  Jacques Prévert
  • “C’est donc cela, la guerre”- Pierre Schoentjes

Audiografia:

  • Max Roach & Abbey Lincoln perform Tears For Johannesburg & Triptych (Prayer, Protest)

Come ammazzare la noia un giorno di fitta pioggia brussellese? Ti rinchiudi in un bar sorseggiando birra con gli amici… ed è cosi che nascono le idee!
Dadi, scacchi, giochi, musica, film… Ecco come i nostri pensieri e riflessioni prendono forma, tutto si intreccia in una trama-non-trama. Il buon vecchio Michel (Foucault) si manifesta come un’epifania improvvisa, invitandoci a scavare più a fondo. Motivati quindi ancor di più dalla presenza del nuovissimo e sfavillante studio @KANO, Cecilia, Bianca e Fefe si sono messi all’opera con quel loro stile tanto giovane e un po’ atipico. Ed è così che, presi dallo schizzo creativo, con tanta voglia di scoprire il mondo attraverso altri sensi, decidono di cimentarsi nella creazione de l’Ordine delle Cose.

Mettete le cuffie e lasciatevi trasportare in questo viaggio multi-sensoriale. Quel che può apparire come una gran confusione potrebbe essere, invece… una gran rivelazione! Abbandonate ogni giudizio o voi che entrate!

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