Autore: Andrea Firrincieli

0

Aloha – Some Echoes

  I confini della musica che normalmente definiamo indie, in maniera affrettata e riduttiva, sono estremamente porosi. Quando nel 2006 esce Some Echoes degli Aloha, ci sono tanti altri esempi di questa porosità, e...

1

Tellaro – Setback on the right track

Per parlare di uno tra i dischi più sottovalutati del rock indipendente italiano, siamo andati a scomodare proprio i tre che lo hanno concepito: i Tellaro. Progetto formato dal trio Tazio, Carmelo e Francesco...

0

Rainer Maria – S/T

  I comeback album sono uno dei test più difficili per una band. Tanti e disparati possono essere i motivi per cui una band si prende una pausa; motivi che di solito hanno a...

0

múm – Finally We Are No One

  Ah l’Islanda! Quest’isola incontaminata e autosufficiente: energeticamente (grazie ai suoi geyser) ma soprattutto artisticamente e musicalmente, visto la quantità e qualità della “merce” che, insieme al pesce, viene regolarmente caricata su dei cargo...

LostandSafenfo 0

The Books – Lost and Safe

Per parlare di Lost and Safe dei Books, mi viene comodo tirare in ballo Simon Reynolds (quello di Retromania), qualcuno di molto più competente di me nello sporco lavoro di parlare di musica. Reynolds...

0

Sam Amidon – I see the sign

Quando a proposito di qualsiasi gesto artistico si usa l’espressione ‘rivisitazione dei classici’ a me personalmente vien voglia di mettere mano alla (metaforica) pistola. Ma ci sono le eccezioni, per fortuna, e il disco...

0

Populous – Queue for Love

Abbiamo avuto la possibilità di tornare indietro e rivisitare uno dei migliori dischi di elettronica che l’italia abbia prodotto in questo secolo, parlandone con l’artista: Andrea Mangia, meglio noto come Populous. Dal suo Salento...